La patrona di Marciana Marina è Santa Chiara d’Assisi, scelta forse perché si credeva che proteggesse dai pirati.
Su guide, libri, documenti passati troverete che si festeggia il 12 agosto, ma non è più così. Per disposizione delle autorità ecclesiastiche, la ricorrenza è anticipata di un giorno, così i festeggiamenti si articolano in due giornate diverse: l’11 si celebra la festa religiosa, che culmina con la processione serale. La Santa viene portata in fondo al porto e fatta salire su uno dei pescherecci imbandierati e illuminati che fanno diversi giri di fronte al paese, mentre le altre imbarcazioni rendono omaggio suonando le sirene.
È una vecchia tradizione che viene mantenuta nonostante le crescenti difficoltà dovute alle norme sulla sicurezza sempre più severe, che proibiscono di fare la luminaria sul lungomare, con lumini di cera, come si faceva un tempo, dal Cotone fino all’estremità del porto.
Il 12 agosto, invece, spazio al profano: poco prima di mezzanotte, grande spettacolo pirotecnico, anzi “piromusicale”: i fuochi vengono sparati dal porto, visibili da tutto il lungomare, seguendo il ritmo della musica.
Musica, mare, cielo infuocato costituiscono un insieme di struggente bellezza. A seguire, un complesso suona sul lungomare e si può ballare fino a tardi.
Molti anni fa, prima del turismo e fino a quando le presenze turistiche non sono state molte, la giornata di Santa Chiara veniva interamente dedicata a competizioni di tutti i tipi: gare di barche, gare di nuoto, corse nei sacchi, corse con gli asini, fino agli anni ’50 non mancava la “materia prima”, corse di velocità e podistiche.
Caratteristica la gara del palo “insevato”, una sorta di albero della cuccagna con un palo ricoperto di “sevo”, un grasso scivoloso che rendeva difficile arrivare in cima: chi cadeva, però, andava a finire in mare.