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27 Agosto 2024 0 Commenti

Il Kayak da mare

Le isole hanno un forte richiamo per noi amanti del mare e delle attività outdoor. Avvertiamo per le isole un’attrazione primordiale dove l’acqua salata e la terra emersa diventano lo scenario di avventure romanzesche.

Quando chiudo gli occhi e penso all’Elba nella mia mente si proiettano immagini con colori che spaziano dal blu indaco al verde biscay dove i sassi tondeggianti creano un pattern regolare che va a sfumare nelle profondità del mare Tirreno con trasparenza e brillantezza che probabilmente solo chi ha pagaiato sulla costa ovest dell’isola conosce.

Il kayak da mare condotto con conoscenza e consapevolezza è il mezzo adatto per instaurare un
rapporto stretto con l’Elba.

Documentari e account Instagram negli ultimi anni propongono immagini e video mozzafiato di avventure più o meno lunghe in calde acque cristalline o ghiacciate acque polari. Il kayak da mare si può praticare con la giusta attrezzatura e preparazione in moltissime parti del mondo diventando per gli appassionati il mezzo ideale per viaggi e turismo consapevole a bassissimo impatto ambientale. È il modo perfetto di trascorrere ogni minuto del tempo a disposizione all’aperto, a contatto con il mare e con la natura. Il pagaiatore ha il privilegio di avere il posto in prima
fila allo spettacolo di albe e tramonti, a stellate da sogno ad arcobaleni e avvistamenti della fauna marina ma avrà il posto in prima fila anche per la pioggia, il vento e le onde, i tuoni e i fulmini.

Un turbinio di emozioni ad ampio spettro.

L’esperienza di pagaiare intorno all’isola permette di ammirare da una prospettiva unica e diversa la grande geodiversità e biodiversità dell’Elba. Si pagaia di fronte a rocce molto diverse per origine, forma e colore. Mi saltano alla mente le pagaiate di fronte alla bianca eurite di capo Bianco vicino a Portoferraio, le pagaiate davanti alle rosse e gialle scogliere di Rio Marina e alle distese di granito dalle linee sinuose e con gli enormi cristalli di ortoclasio in fronte a Sant’Andrea. La costa che guarda verso nord ha una ricca alta vegetazione boschiva, pagaiando verso sud i castagni e pini lasciano gradualmente spazio alla macchia mediterranea.

Non è raro incontrare a pochi metri dalla canoa cormorani, marangoni e gabbiani e vedere i voli rasenti all’acqua della berta. Banchi di minuscoli pesci saltano fuori dall’acqua di fronte alla punta della
canoa, forse inseguiti da qualche predatore. Solitamente nella stagione invernale i delfini si avvicinano alla costa e durante tutto l’anno dalle scogliere a picco si affacciano mufloni e capre selvatiche come a
controllare noi pagaiatori che passiamo silenziosi nel loro campo visivo.

La magia è molta ma bisogna ricordare che il mare resta un ambiente estremo che necessita rispetto, un po’ di timore, molta conoscenza e soprattutto molto amore.