

Marciana Marina sott’acqua
Distesa a semicerchio intorno ad una pittoresca insenatura chiusa a ponente dal suo antico porto, Marciana Marina è oggi un paese ridente, disposto armoniosamente sulla riva del mare e circondata alle sue spalle dalla mole granitica del Monte Capanne.
Infatti, questo stupendo mare ha sempre esercitato una grande influenza sulla vita dei marinesi e sulle attività che qui è possibile svolgere.
Uscendo dal porto e navigando verso Capo Sant’Andrea, la costa si presta sia all’attività subacquea che allo snorkeling. Il primo sito d’interesse è ” Punta del Nasuto”, cosi conosciuta perché somiglia ad un grande naso.
La successiva è “Punta della Madonna”. Il nome deriva dalla presenza, ad una profondità di circa 18 metri, all’interno di una nicchia naturale adornata da Parazoanthus, di una piccola statua di San Francesco, lì posta in occasione della seconda edizione dell’evento International Blu Elba del 1994. Nel 2007 la statuetta improvvisamente scomparve, ma venne sostituita poco dopo con una della Madonna. Ma c’è un’altra teoria riguardo l’origine del nome di Punta della Madonna che ci riporta al passato, quando i pescatori, doppiando la propaggine rocciosa, scorgevano sulla montagna l’antico santuario della Madonna del Monte di Marciana.
Prendendo maschera, pinne e boccaglio, potrete nuotare nell’acqua di un blu limpido e intenso e vedere castagnole, saraghi, murene, tane di polpi e cernie. Per i più fortunati, sarà possibile imbattersi in banchi di barracuda, ormai divenuti stanziali all’Elba.
I subacquei più esperti potranno immergersi anche oltre i 40 metri: oltre a profonde fenditure in cui si annidano vari organismi marini, spugne e gorgonie gialle, si incontra una vasta spaccatura verticale le cui ombrose pareti sono impreziosite dalla presenza di galatee e altri crostacei. Il tipico ambiente coralligeno, ricco di anfratti e di tane buie, può essere illuminato con l’aiuto di una torcia per valorizzarne i colori sgargianti.
Questa punta si collega ad una piccola caletta a metà strada tra Marciana Marina e Sant’Andrea che termina in una spiaggia dal nome di ” Ripa Barata”, in dialetto “costa crollata”, che indica la frana di scogli a destra della spiaggia. Solitaria e molto selvaggia, la spiaggia è protetta e circondata da alte scogliere a picco, ricoperte da macchia mediterranea che arriva quasi a sfiorare il mare. È caratterizzata da grossi ciottoli, massi bianchi e un mare cristallino dai colori tropicali. Incontaminata e poco frequentata vista la difficoltà di accesso, questa zona è consigliata agli snorkelisti, che possono essere accompagnati alla scoperta della fauna marina da una guida ambientale locale.